Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
L’approvazione a larga maggioranza della risoluzione per la moratoria universale della pena di morte all’Assemblea Generale dell’O.N.U. ha segnato un successo enorme per l’Italia e giunge a coronamento di un intenso lavoro diplomatico svolto dal nostro Governo e da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, sia di maggioranza che di opposizione. Si tratta di un grande traguardo di civiltà che fa onore al popolo italiano da sempre contrario alle esecuzioni capitali e alla vendetta di Stato. Ancora una volta il nostro Paese tanto vituperato si pone alla testa del mondo libero dimostrando di avere ancora, come è sempre stato storicamente, il grado di cultura e di civiltà giuridica più avanzato del mondo. Dobbiamo perciò sentirci orgogliosi di essere italiani anziché continuare a piangerci addosso come troppo spesso siamo abituati a fare senza una reale giustificazione.
Cosa ne pensate?
Se non si interviene subito con decisione e fermezza sul fronte della sicurezza urbana si rischia di favorire una svolta autoritaria di stampo fascista. Questo in soldoni il senso dell’intervento del Ministro degli Interni Amato. Che personalmente condivido in pieno. Il problema esiste ed è di quelli spinosi. L’aumento del degrado e dell’insicurezza nelle grandi aree urbane sta minando la serenità dei cittadini che non si sentono più sicuri e liberi di muoversi tranquillamente. Scippatori, spacciatori, prostitute, lavavetri, posteggiatori abusivi, venditori ambulanti e accattoni di ogni genere sono ormai praticamente ovunque. Di fatto, siamo assediati quotidianamente da questa varia umanità, disperata e spesso aggressiva, che per sopravvivere farebbe di tutto. I cittadini cominciano a mal sopportare questa situazione e, se non si comincia a mettere un freno serio, si rischia davvero di alimentare recrudescenze razziste e fasciste. Quando il popolo comincia ad invocare l’avvento dell’uomo forte, la democrazia è sempre a rischio. Come affrontare allora tale problema?
Ci sono due possibili soluzioni: la tolleranza zero mediante la repressione pura, oppure la difesa della legalità accompagnata da politiche di integrazione e di solidarietà sociale. La prima strada, che è quella seguita dalla destra, è la più semplice e la più populista. Ma che senso avrebbe scimmiottare la destra su questa via? Mediamente il cittadino alla fotocopia preferisce l’originale!!! Allora non rimane che perseguire la seconda via, che è molto più difficile e complessa da attuare e soprattutto da spiegare ai cittadini. Però non ci sono alternative. Quindi ci vuole fermezza nel perseguire il crimine e l’abuso, mediante l’applicazione di pene certe e rigorose ma, al tempo stesso, ci vogliono forti politiche di sostegno e di solidarietà verso gli extracomunitari, anche quelli clandestini. Voi che ne pensate?
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08/09/2010 @ 12.11.00
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