Il blog di Alessandro Paschero

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Alessandro Paschero (del 12/09/2007 @ 15:05:24, in Politica, linkato 300 volte)
Basta! Parlamento pulito Il grande successo ottenuto dalla manifestazione del V-Day sponsorizzata dal comico Beppe Grillo ci obbliga a riflettere sullo stato comatoso della nostra democrazia. Un Paese in cui un personaggio dello spettacolo si erge a catalizzatore della protesta contro una casta di politici delegittimati e corrotti non è un Paese normale, anzi è un Paese malato. Purtroppo, infatti, anche se i contenuti della legge di iniziativa popolare Per un Parlamento pulito sono molto condivisibili e quindi vanno appoggiati in tutto e per tutto, le forme dell’antipolitica e del qualunquismo galoppante messe in scena da Grillo a Bologna sono molto pericolose per la democrazia stessa. Dire che tutti sono uguali, che tutti fanno schifo allo stesso modo, rischia di generare un’ondata di ribellione di massa senza incanalarla in una prospettiva seria di cambiamento. Protestare è giusto e sacrosanto ma se dietro la rabbia non c’è un progetto politico di alternativa serio e credibile si può generare una valanga che travolge indistintamente tutto e tutti e a quel punto si può aprire la strada ad una pericolosa svolta autoritaria come accadde già nel 1922. Per questo dico: va bene lottare per cacciare dal Parlamento i condannati e per impedire che vengano nuovamente candidati, ma è un errore sparare a zero sulla classe politica in modo generalizzato, fare di tutta l’erba un fascio, semplicemente perché non è così. Ci sono ancora, per fortuna, tanti politici onesti e preparati nelle amministrazioni locali che non riescono ad emergere a livello nazionale e che andrebbero invece supportati. Se ci pensate bene però, comunque la pensiate, la vera e unica novità un minimo seria e credibile del panorama politico italiano in questo momento è la nascita del Partito Democratico e la discesa in campo di Walter Veltroni. Con tutte le sue tare e i suoi peccati originali, tuttavia sta nascendo davvero. E questo è un fatto indiscutibile. Allora io penso: è solo partecipando con la forza delle proprie idee al processo costituente del nuovo Partito di centrosinistra che si può tentare di cambiare le cose dall’interno in senso progressista, non urlando genericamente in piazza contro tutto e contro tutti, anche se le ragioni per essere parecchio incazzati contro questo sistema politico sono più che giustificate. Voi che ne pensate?
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Di Admin (del 07/09/2007 @ 12:46:36, in Attualità, linkato 206 volte)
Se non si interviene subito con decisione e fermezza sul fronte della sicurezza urbana si rischia di favorire una svolta autoritaria di stampo fascista. Questo in soldoni il senso dell’intervento del Ministro degli Interni Amato. Che personalmente condivido in pieno. Il problema esiste ed è di quelli spinosi. L’aumento del degrado e dell’insicurezza nelle grandi aree urbane sta minando la serenità dei cittadini che non si sentono più sicuri e liberi di muoversi tranquillamente. Scippatori, spacciatori, prostitute, lavavetri, posteggiatori abusivi, venditori ambulanti e accattoni di ogni genere sono ormai praticamente ovunque. Di fatto, siamo assediati quotidianamente da questa varia umanità, disperata e spesso aggressiva, che per sopravvivere farebbe di tutto. I cittadini cominciano a mal sopportare questa situazione e, se non si comincia a mettere un freno serio, si rischia davvero di alimentare recrudescenze razziste e fasciste. Quando il popolo comincia ad invocare l’avvento dell’uomo forte, la democrazia è sempre a rischio. Come affrontare allora tale problema? Ci sono due possibili soluzioni: la tolleranza zero mediante la repressione pura, oppure la difesa della legalità accompagnata da politiche di integrazione e di solidarietà sociale. La prima strada, che è quella seguita dalla destra, è la più semplice e la più populista. Ma che senso avrebbe scimmiottare la destra su questa via? Mediamente il cittadino alla fotocopia preferisce l’originale!!! Allora non rimane che perseguire la seconda via, che è molto più difficile e complessa da attuare e soprattutto da spiegare ai cittadini. Però non ci sono alternative. Quindi ci vuole fermezza nel perseguire il crimine e l’abuso, mediante l’applicazione di pene certe e rigorose ma, al tempo stesso, ci vogliono forti politiche di sostegno e di solidarietà verso gli extracomunitari, anche quelli clandestini. Voi che ne pensate?
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Di Alessandro Paschero (del 05/09/2007 @ 14:00:13, in Economia e Lavoro, linkato 235 volte)
Il precariato cronico è uno dei problemi principali che noi giovani siamo costretti a fronteggiare, nostro malgrado. Un tempo, i nostri genitori studiavano, spedivano un centinaio di domande a casaccio e, nel giro di pochi mesi, venivano chiamati da qualche Ente o società per essere assunti a tempo indeterminato. Si sistemavano lavorativamente intorno ai 25 anni, si sposavano, mettevano su famiglia e tutto si svolgeva senza troppi scossoni. Poi, sul finire degli anni 90, è arrivata la globalizzazione dei mercati, la competizione internazionale ha costretto le imprese europee alla riduzione del costo del lavoro ed ecco che i diritti di cui hanno goduto i nostri genitori sono andati a farsi friggere. E noi trentenni di oggi ci troviamo a dover vivere una situazione precaria nel senso che per noi il lavoro non è più a tempo indeterminato ma è diventato "flessibile", cioè 3 mesi da una parte, 6 mesi da un altra, 1 anno da un'altra ancora e così via... Purtroppo però, nei periodi di buco tra un lavoretto e l’altro, nessuno ti assiste e, soprattutto, il cercare lavoro è diventata un’occupazione a tempo pieno di per se stessa... E non puoi progettare un futuro matrimoniale sereno, e non puoi comprarti una casa tutta tua, e non puoi accendere un mutuo, e non puoi sperare di avere una pensione dignitosa, e non puoi, e non puoi, e non puoi… Solo se hai alle spalle una solidità economica e finanziaria della tua famiglia di provenienza ti puoi salvare, altrimenti sei fottuto!!! Cosa si potrebbe fare per migliorare questa triste situazione di fatto? Irrigidire nuovamente il mercato del lavoro vietando alle imprese di ricorrere a contratti atipici rischia di rivelarsi un boomerang e di fare ancora peggio. Si passerebbe da un lavoro precario a nessun lavoro. Bel capolavoro sarebbe!!! Allora, la strada maestra da seguire secondo me è quella del sostegno pubblico ai lavoratori precari mediante assegni di disoccupazione nei periodi in cui si rimane senza lavoro, riforma dei centri per l’impiego per aiutare il precario a trovarlo rapidamente un nuovo lavoro e incentivi alla formazione permanente. Queste tre cose insieme bisognerebbe riuscire a fare. E voi che ne pensate?
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Di Alessandro Paschero (del 04/09/2007 @ 11:42:47, in Politica, linkato 274 volte)
Il Governo Prodi è ormai arrivato alla frutta? O addirittura già all’ammazzacaffè? I contrasti tra le varie componenti della maggioranza sembrano sempre più insanabili? E allora che fare? C’è chi pensa al Governo tecnico-istituzionale presieduto dal Presidente del Senato Marini per traghettarci a nuove elezioni. Qualcun altro auspica un cambio di maggioranza in corso di legislatura sostituendo Rifondazione con l’UDC di Casini. Altri ancora sperano di poter portare subito Veltroni a Palazzo Chigi con un nuovo colpo di palazzo come avvenne nel 1998. Beh, signori, io dico: nulla di tutto questo!!! Ragioniamo con calma. Un governo istituzionale è da considerarsi proprio come l’ultima spiaggia in caso di crisi e solo per fare la riforma della legge elettorale. Ma al Paese serve come il pane un governo politico puro e chiaro e non un esecutivo di tecnocrati, per quanto rispettabilissimi. Un cambio di maggioranza in linea teorica potrebbe anche essere utile, ma non avrebbe i numeri sufficienti per reggere in Parlamento. Semplicemente, non può funzionare! Cacciare via Prodi e sostituirlo con Veltroni, se da un lato potrebbe portare a un nuovo slancio del centrosinistra, dall’altro sarebbe percepito dai cittadini come l’ennesimo giochino di palazzo messo in atto da una casta politica delegittimata al solo scopo di far sopravvivere se stessa. E per di più rischiando anche di bruciare definitivamente il sindaco di Roma, cioè l’ultima carta vincente rimasta al centrosinistra. Dunque cosa si potrebbe fare per rivitalizzare un Governo in profonda crisi? La mia proposta indecente è la seguente: subito dopo l’insediamento dell’Assemblea costituente del Partito Democratico e del completamento dei nuovi quadri dirigenti anche a livello provinciale, quindi orientativamente a gennaio prossimo, si vari un Governo Prodi bis completamente rinnovato, che dia un segnale forte contro l’antipolitica imperante. Forte riduzione della compagine governativa e alto profilo politico. Al massimo 15/20 ministri e 50 sottosegretari. Incarichi distribuiti non su base partitica ma secondo l’orientamento culturale: riformisti, massimalisti, radicali e laico-socialisti, ambientalisti e cattolici. Uno dei due vicepremier venga attribuito alla sinistra radicale per coinvolgerla maggiormente nel governo. Certo in molti perderanno la poltrona ma questo per me non ha alcuna importanza. Cosa ne pensate di questa provocazione? E - )
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